Tutti i richiami di Hunger Games: La Ballata dell’Usignolo e del Serpente ai film precedenti

Sono tanti i richiami e le citazioni di Hunger Games: La Ballata dell’Usignolo e del Serpente ai film e libri precedenti della saga. Li avete notati tutti? Scopritelo nel nostro articolo.

[Attenzione: spoiler sul film]

Oltre ai riferimenti più espliciti, come le rose, le Ghiandaie Imitatrici e Chiacchierone, quest’ultime viste nell’arena de La Ragazza di Fuoco, e la canzone The Hanging Tree, di cui finalmente scopriamo l’origine, ci sono altre citazioni, più o meno sottili:

• Gli studenti e mentori dell’Accademia: Aracne Crane (Seneca Crane è il Capo Stratega dei 74° Hunger Games), Livia Cardew (Fulvia Cardew nel terzo libro è l’assistente di Plutarch Heavensbee), ma soprattutto Hilarius Heavensbee. Il nome è presente anche nella Heavensbee Hall, la sala principale dell’Accademia.

• Il riferimento alle tessere riguardo ai bottoni della camicia di Coriolanus. Nei libri viene spiegato che le tessere possono essere richieste dai ragazzi nei Distretti per ottenere una piccola fornitura annuale di cereali e olio, per sé o la propria famiglia; ogni tessera corrisponde all’aggiunta del proprio nome per la Mietitura.

• L’inchino di Lucy Gray alla Mietitura è un chiaro riferimento all’inchino di Katniss davanti agli Strateghi.

• Sul corpetto del suo vestito arcobaleno, oltre ai serpenti, sono ricamati anche due fiori: primula ed erba saetta (Prim e Katniss).

• Lucky Flickerman dice a Lucy Gray dopo la sua esibizione alla vigilia degli Hunger Games: “non credo tu abbia fortuna, ma spero che sia a tuo favore”.

• Sempre Lucky invita i mentori ad avere “mento in alto e un bel sorriso”, un’altra frase molto nota, pronunciata da Effie nel secondo film.

• La Dottoressa Gaul alleva delle particolari creature, oltre ai serpenti: si tratta degli ibridi, che diventeranno elementi letali nella formula dei successivi Hunger Games.

• Le macerie nell’arena hanno una disposizione simile alla struttura della Cornucopia, in particolare a quella de La Ragazza di Fuoco.

• Il tridente di Coral ricorda quello usato da Finnick (anche lei proviene dal Distretto 4).

• La Dottoressa Gaul rivela che al Pacificatore responsabile di aver fatto entrare Seianus nell’arena sarà tagliata la lingua, una punizione esemplare per i cittadini di Panem che diventano così senza-voce, esattamente come Pollux, cameraman della troupe di Cressida.

• Quando Snow entra nell’arena per salvare Seianus, la prima cosa che vede sono arco e frecce, le armi di Katniss.

• In una delle lunghe pause dovute all’inattività dei giochi, Lucky Flickerman disdice una cena e fa riferimento al seggiolone per un bambino. Magari proprio per il figlio Caesar? Forse, anche se le tempistiche sono un po’ azzardate (ufficialmente non è mai stata annunciata una loro parentela diretta).

• Così come Faccia di Volpe nel primo Hunger Games moriva avvelenata dai morsi della notte, anche Dill diventa una vittima accidentale, beve infatti l’acqua con il veleno per topi destinata ai favoriti. C’è però una differenza: Peeta aveva raccolto le bacche senza essere consapevole della loro letalità, mentre l’azione di Lucy Gray nei confronti degli avversari è volontaria.

• Al termine degli Hunger Games, quando Snow entra in una stanza dell’Accademia e vede sul tavolo il portacipria e il fazzoletto, veri responsabili della vittoria di Lucy Gray, la scena è davvero molto simile a quella con Seneca e i morsi della notte, una sorta di omaggio da parte di Francis Lawrence a Gary Ross, regista del primo film.

• La vittoria di Lucy Gray è davvero così inaspettata? No, nel libro Hunger Games c’è scritto che: “In settantaquattro anni ne abbiamo avuti appena due [vincitori]. E soltanto uno è ancora vivo. Haymitch Abernathy”. Questo vuol dire che Lucy Gray Baird è morta? Il suo destino rimane incerto, ma potrebbe essere riuscita a scappare e quindi essere data per morta da Capitol City.

• Un richiamo musicale al tema di Katniss (nel brano Trust is Everything) è presente quando Lucy Gray nomina l’erba saetta, katniss appunto.

“Se io ciondolo, voi ciondolate con me”, pronunciata da Billy Taupe appena prima di essere ucciso, rievoca la frase “se noi bruciamo, voi bruciate con noi” detta da Katniss nel Distretto 8 (Il Canto della Rivolta – Parte 1).

• Nel Distretto 12 possiamo ritrovare diversi ambienti conosciuti: il prato dove Lucy Gray compone The Hanging Tree è lo stesso il cui vediamo Katniss e Peeta con i figli nell’epilogo de Il Canto della Rivolta – Parte 2. Anche il lago dove si recano i Covey era già stato visto nel terzo film, è lì in cui Katniss canta per un pass-pro. Infine, il capanno dove sono nascoste le armi viene menzionato nei libri, è un luogo legato al padre di Katniss.

• Lucy Gray propone a Coriolanus di fuggire così come Gale a Katniss nel primo film.

• Il tema musicale di Snow è chiaramente udibile quando il ragazzo è sul treno e sta tornando indietro a Capitol City (Passed The Tests). Ormai la sua trasformazione nel personaggio degli altri film è completa.

• Possiamo assistere al primo avvelenamento dei suoi avversari, ai danni del decano Highbottom. Come diceva Finnick: “veleno, l’arma perfetta per un serpente”.

• Sempre per sottolineare la fine del processo di trasformazione, il colore degli abiti e dei capelli di Coriolanus Snow nella scena finale è molto simile a quello di questo iconico momento de La Ragazza di Fuoco. Tra l’altro, quando Snow si avvicina alla statua possiamo vedere anche un arcobaleno, un chiaro riferimento a Lucy Gray.

• Durante quest’ultima scena, il brano della colonna sonora (Snow Lands on Top) riecheggia le note di Victory (presente al termine de Il Canto della Rivolta – Parte 1), perché Snow è davvero l’unico vincitore di questa edizione degli Hunger Games.

Avete trovato qualche altro richiamo ai film precedenti?
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