Stratega per un giorno: Peeta, Finnick e Gale, addio agli stereotipi


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Per l’iniziativa Stratega per un Giorno, che vi dà l’opportunità di pubblicare un articolo su Distretto12.it, la nostra utente Ilenia ha condiviso con noi la sua riflessione su Peeta, Finnick e Gale e sul perché questi personaggi si allontanano dagli stereotipi maschili a cui siamo tanto abituati. 

Principe azzurro? No, grazie

Il tempo passa, la società cambia e le ragazze hanno fatto passi da gigante nell’emancipazione. Hanno riscoperto la loro forza, la loro personalità e hanno rivalutato i loro desideri. Anche in amore.

Il principe azzurro? Roba vecchia, neanche più i libri ce ne parlano. Le ragazze d’oggi non hanno più bisogno di essere salvate, sanno cavarsela da sole. E non cercano più l’uomo che le protegga e che le salvi da ogni pericolo, ma che le sostenga nelle loro scelte e nelle difficoltà della vita. Ed è per questo che modelli di ragazzo ispirati a Peeta, Gale e Finnick piacciono. Rispecchiano i desideri delle ragazze sempre più libere e indipendenti.

Tra i tre ragazzi che più hanno fatto impazzire le fan di Hunger Games, il personaggio più amato è senza dubbio Peeta, seguito da Finnick e infine da Gale. Ma andiamo a vedere nel dettaglio le caratteristiche di ognuno di loro, incominciando dal primo posto del podio.

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Peeta: Detto anche “il ragazzo del pane”, Peeta è un ragazzo testardo, dolce, di una sensibilità unica e una capacità di amare non indifferente. Come tutti ricorderanno, ha più volte sfiorato – e non solo – la morte per Katniss. Eppure, se si sorvola il periodo del depistaggio, non ha mai smesso di amarla. Perché ha un cuore puro, gentile. In grado di compiere atti eroici per proteggere Katniss, l’ultima persona cara che gli è rimasta.

Peeta piace. Non possiamo negarlo. Perché non è lo stereotipo di ragazzo a cui siamo abituati. Un uomo diverso, unico, che un po’ tutte le donne vorrebbero al loro fianco.
Non possiamo fare a meno di notare che tutte le qualità che lo caratterizzano sono quelle hanno da sempre caratterizzato la donna nell’immaginario collettivo. La sua disponibilità, la sua dolcezza e il suo altruismo sono o non sono qualità dello stereotipo di “ragazza perfetta”? I desideri dell’umano sono sempre gli stessi, che si tratti di uomo o di donna.

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Finnick: Ci sono fan “team Peeta”, fan “team Gale”, ma tutte sono “team Finnick”. Scherzosamente nominato zuccherino, per la famosa scena in Catching Fire tra lui e Katniss – prima della parata dei tributi, per chi non se lo ricordasse. Non c’è molto da dire sul perché piace. È quasi ovvio.

Avvenente, abbronzatissimo, biondo e con occhi azzurro mare. Uno dei ragazzi più belli di tutta Panem. E oltre ad essere un gran figo, Finnick ha anche un grande cervello, coraggio e spirito di sacrificio. Ama, va oltre le apparenze, sa guardare oltre. Insomma, l’uomo perfetto. Ma tutta questa perfezione piace? A primo impatto, la risposta sarebbe sì, eppure potrebbe non essere davvero così. Nel mondo dei sogni è okay, ma non nella vita reale. Sono le imperfezioni a rendere una persona tale. Finnick può essere solo fantasia, un sogno di molte destinato a rimanete tale. E non solo a causa della sua inesistenza, ma perché va ammesso: alle donne i difetti piacciono, fanno apprezzare maggiormente i pregi.

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Gale: Ed eccoci arrivati al personaggio più discusso di tutta la saga. Non sempre piace per il suo carattere difficile, ricco di difetti e altrettanti pregi, che usa la testa ma dalle azioni impulsive. Gale è un personaggio più reale che altro, non molto diverso da tanti altri ragazzi del nostro mondo. Ha forti ideali, voglia di cambiare e di cambiamento. Voglia di dare il massimo per ciò in cui crede. Lotta per la ribellione, senza importarsene delle conseguenze. Pieno di rabbia, certo, con il fuoco del suo animo divampato alla minima scintilla accesa da Katniss. Una bomba ad orologeria pronta ad esplodere. Soprattutto, Gale è libero, indipendente. Un gatto selvatico che difficilmente si fida e si affeziona.

Non è per tutte, questo è certo. Solo chi è come lui riesce a capirlo. Gli opposti si attraggono, ma in questo caso solo il simile comprende il simile. Per le donne più forti e più libere, Gale è quello adatto.

Ogni donna ha l’uomo ideale, che risponde alle sue esigenze e che sa farla sentire speciale. Che lo ritrovi in Peeta, Gale o Finnick non ha importanza se la fa stare bene. Ogni personaggio, ogni modello di ragazzo è ciò che la donna vuole e che in un modo o nell’altro troverà.

Scritto da Ilenia Vitale

Volete diventare anche voi strateghi per un giorno? Inviate il vostro articolo all’indirizzo: postmaster@distretto12.it.

4 commenti a “Stratega per un giorno: Peeta, Finnick e Gale, addio agli stereotipi

  1. Articolo fantastico, non mi ero mai soffermata a pensare a queste caratteristiche dei tre personaggi!
    P.S.: Ilenia scrivi molto bene, pubblicherai qualche altro articolo?

  2. Ottimo articolo.
    Anche se non apprezzo particolarmente Gale… Peeta e Finnik li ho adorati, soprattutto nei primi volumi.

  3. Articolo perfetto, hai catturato la vera essenza di tutti e tre i protagonisti secondo me, BRAVA!!!!! Io sono totalmente “Team Peeta” (lo AMO ALLA FOLLIA, e come si fa a non farlo?!) e adoro Finnick, ma devo ammettere che il tuo articolo mi ha fatto vedere Gale da un’altra prospettiva: grazie al tuo commento interessante posso ammettere che Gale non è così male come a volte si pensa… Brava, veramente brava, i miei complimenti!!!

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