Perché gli Oscar avrebbero bisogno di più film come Hunger Games: Il Canto della Rivolta


katniss-mockingjay-empire-cop

Così intitola un nuovo articolo di Variety in cui ci domanda se l’ultimo capitolo della saga di Hunger Games, Il Canto della Rivolta – Parte 1 non meriti una candidatura ai prossimi premi Oscar e perché, molto probabilmente, invece, non la riceverà mai. Leggete l’interessante articolo qui di seguito.

Da quando gli Oscar hanno snobbato Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan per la corsa al Miglior Film del 2009, l’Academy ha cercato di schivare le accuse di elitarismo. Il fatto è che gli elettori dei premi Oscar, costituiti da un gruppo di 6028 addetti ai lavori di Hollywood, non sono in contatto con i gusti cinematografici del pubblico in generale. Come A.O. Scott, critico cinematografico del New York Times, scrisse in un editoriale di quell’anno: “Può darsi che più i film contano, tanto meno contano gli Oscar.”

Ma c’è un modo per risolvere questo problema: l’Academy potrebbe invitare Katniss Everdeen per la cerimonia di febbraio.

Il fatto che Hunger Games: Il Canto della Rivolta – Parte 1 non si annuncia come un concorrente nella corsa al Miglior Film è ridicolo. Il successo al botteghino è proprio la ragione per cui, nel 2010, la categoria è stata ampliata per includere fino a 10 candidati. Sì, Il Canto della Rivolta – Parte 1 è il terzo film basato su una popolare saga di tre libri, diviso in due parti per scopi commerciali, ma il regista Francis Lawrence è riuscito a portarlo a termine nel migliore dei modi. L’Academy è debitrice nei confronti del franchise, dopo che l’anno scorso stupidamente non ha nominato La Ragazza di Fuoco in nessuna categoria. Nemmeno come Migliore Canzone.

La verità è che gli Oscar hanno bisogno di Hunger Games, più di quanto la saga abbia bisogno degli Oscar. Non è che gli Oscar dovrebbero imitare gli MTV Movie Awards. Ma, allo stesso tempo, la cerimonia rischia di sembrare una copia sbiadita e tardiva degli Independent Spirit Awards. Ogni vincitore principale degli ultimi premi Oscar (ad eccezione di Alfonso Cuarón) aveva vinto uno Spirit Award poco prima della trasmissione televisiva degli Oscar.

Negli ultimi dieci anni, l’Academy ha premiato un film con una grande casa di produzione alle spalle solo tre volte. Nonostante l’espansione della categoria per includere titoli più populisti, gli elettori degli Oscar spesso riservano questi spazi aggiuntivi a film come Nebraska, Tree of Life e Amour. La competizione di quest’anno si preannuncia come un’altra gara indie – con i favoriti Boyhood, The Imitation Game, Theory of Everything, Birdman e Foxcatcher. Questo diventa un problema, perché avere meno film di successo nella lista dei candidati in genere significa un minor numero di spettatori che seguiranno gli Oscar.

Hunger Games: Il Canto della Rivolta – Parte 1 è un blockbuster talmente buono da poter essere considerato arte. Si tratta di un risultato impressionante per un franchise così amato, ottimo sia dal punto di vista della sceneggiatura (costruita finemente da Peter Craig e Danny Strong sul libro finale di Suzanne Collins), sia da quello degli effetti speciali, fotografia e suono. In un settore che permette di rado alle donne di essere protagoniste di blockbuster, Jennifer Lawrence offre l’ennesima, stratificata interpretazione di Katniss – altrettanto ricca di sfumature come il ruolo, quello ne Il Lato Positivo, che le è valso un premio Oscar.

Gli attori non protagonisti sono allo stesso modo grandiosi. Nei panni di Alma Coin, Julianne Moore dà vita a un personaggio politico che darebbe del filo da torcere a Sarah Palin. Donald Sutherland continua a costruire Snow come un monarca vendicativo e Philip Seymour Hoffman, che appare in uno dei suoi ultimi ruoli, è fantastico ora che è stato rivelato che Plutarch Heavensbee non è cattivo. È il tipo di ruolo, quello di una sorta di padre benevolo e protettivo, che l’attore premio Oscar non ha avuto modo di interpretare spesso in un film o su un palcoscenico, e sono grato che sia uno dei ritratti finali che abbiamo di lui.

È un mistero il motivo per cui alcuni film di successo – come Il Signore degli Anelli e Avatar – riescano ad essere inclusi nella corsa agli Oscar, mentre altri (vedi gli otto episodi di Harry Potter) non ci riescono. Se fosse per me, la gara al Miglior Film non solo includerebbe Il Canto della Rivolta, ma anche film come Interstellar, Guardiani della Galassia, Captain America: The Winter Soldier, The Lego Movie. Allora sarebbe davvero una celebrazione di tutti i migliori film di quest’anno – e non solo di quelli indipendenti.

katniss-distretto13

Anche altri ritengono che Jennifer Lawrence dovrebbe ottenere un riconoscimento per la sua interpretazione ne Il Canto della Rivolta; ecco un estratto da Vulture:

L’Academy ama Jennifer Lawrence. L’Academy vuole candidare Jennifer Lawrence! E credo fermamente che un Oscar sarebbe già tra le sue mani se solo fosse stato un altro il film in cui avesse recitato nel ruolo di un eroe di guerra tormentato dal Disturbo da Stress Post Traumatico, ossessionato dai suoi compagni caduti, che si ribella all’uso cinico della sua immagine come mezzo di propaganda. Purtroppo, anche se il film che sto descrivendo suona come un film indipendente a cui l’Academy sarebbe facilmente interessata, in realtà Hunger Games: Il Canto della Rivolta – Parte 1 sarà probabilmente scartato a priori dal momento che si tratta un “banale” franchise.

Jennifer Lawrence sta recitando nel modo più intenso della sua carriera in questa saga, che ha superato le sue radici Young Adult, avvicinandosi sempre più, con l’ultimo capitolo, a un dramma psicologico. Anche se è sempre stata eccezionale nel ruolo di Katniss (ricordate l’ultima inquadratura de La Ragazza di Fuoco?), Lawrence non ha certo riposato sugli allori: ogni nuovo film le richiede di più e lei continua a spingersi oltre. Dalla sua prima scena ne Il Canto della Rivolta – Parte 1, in cui la troviamo distrutta, fino all’oscura sequenza finale del film, si tratta sicuramente di uno dei ruoli femminili più impegnativi dell’anno, e Lawrence l’ha svolto senza difficoltà.

Se Sigourney Weaver avrebbe potuto ottenere un premio per Alien, se Johnny Depp è stato nominato per il primo episodio dei Pirati dei Caraibi, se Heath Ledger addirittura ha vinto un Oscar per il sequel di Batman, Lawrence merita un riconoscimento per Katniss. Mi potreste dire che quello che sta facendo in Hunger Games non è così iconico come le tre performance appena citate, ma vi sbagliereste… e l’Academy sbaglierebbe con voi.

Ora vogliamo sapere la vostra opinione: siete d’accordo con quanto scritto? Pensate che il film e Jennifer Lawrence meriterebbero una candidatura ai prossimi premi Oscar?

10 commenti a “Perché gli Oscar avrebbero bisogno di più film come Hunger Games: Il Canto della Rivolta

  1. Mi inchino fino a toccare terra con il naso, giuro!
    Pienamente d’accordo per entrambi gli articoli, soprattutto per quello di Variety.
    Questo film merita molto di più di quello che ha (poco, ma anche tanto per certi aspetti, in confronto ad altri film). Non capisco tutta questa “messa in scena”. Questi attori si sono spezzati la schiena per fare questo capolavoro e idem in altri film che hanno interpretato. Anche se questo è un blockbuster.. chi se ne frega! Se merita, date quei riconoscimenti a questo film. E’ una cosa davvero ridicola questa, davvero.
    Cos’è.. Hanno paura di perdere?
    Dovrebbero farsi furbi su questo punto, soprattutto dovrebbero riflettere ed inserire Hunger Games: Il canto della rivolta- parte 1 (o Mockingjay- part 1, chiamatelo come vi pare) ALMENO, e dico ALMENO, nella categoria Miglior Film. Anzi, direi che una nomina ad ogni categoria ci sta tutta.

  2. Non mi sento di dire se si merita la vittoria di un premio Oscar perché non ho visto molti altri film durante l’anno, ma sicuramente si merita una nomination, ansi più di una.
    La recitazione di Jennifer è spettacolare, riesce a trasmettere tutte le emozioni che vuole solo con le espressioni facciali. Katniss è un personaggio molto difficile da interpretare e il libro non aiuta per niente in questo infatti in esso vediamo i pensieri interiori di Katniss ed è molto difficile trasmetterli a chi vede il film e Jen riesce a farlo nel modo migliore. Quindi direi che un “Miglior attrice protagonista” ci sta tutto.
    Anche Josh in questo film ha dimostrato di essere un bravissimo attore, per i primi due è stato un po’ più facile fare bene perché lui ha detto che Peeta è un personaggio che assomiglia molto al suo modo di essere, ma in questo film tutto cambia ed è stato impeccabile. Quindi anche qui un “Miglior attore non protagonista” (non penso sia protagonista) ci può stare. Poi la colonna sonora dove la lasciamo? Non so come sia possibile fare meglio di James NH. Per non parlare di “miglior canzone”, The Hanging Tree è spettacolare ed anche qui non so quale film possa aver fatto meglio. La sua bellezza è dimostrata anche dal successo che ha avuto nel mondo, per non parlare del fatto che pare sia stata cantata durante le proteste a Ferguson sottolineando che questo non è un film per soli adolescenti (come sicuramente starà pensando l’Academy). Non sono un esperto di sceneggiatura, fotografia e robe così quindi non mi esprimo.

  3. la nomination per the hanging tre DEVE esserci, altrimenti tenetevi pronti per i 76° Hunger Games.
    No, seriamente. L’anno scorso cosa ha vinto come migliore canzone? Let it go di Frozen.
    Credo che siamo tutti d’accordo che the hanging tree sia ad un livello molto superiore.
    Per la nomination come miglior film, non lo so. Non me ne intendo moltissimo di cinema, e non ho nemmeno visto tanti film al cinema quest anno, ma non credo che meriti un premio oscar come film. Al massimo come miglior film non originale.
    Per quanto riguarda la recitazione, DATE UNA VALANGA DI PREMI OSCAR A QUELLA RAGAZZA!

  4. Non penso possa essere candidato come Miglior film, nè come Miglio sceneggiatura non originale (vittima della divisione in due parti)…ma voglia parlare della recitazione??? A mio parere è molto superiore a quella dei classici blockbuster, nei quali persino gli attori più talentuosi non danno il meglio di sé. In questo film, ad esempio, penso che Jennifer Lawrence abbia dato una delle sue performance migliori (persino meglio di Tiffany, oserei dire, solo la sua recitazione in “Un gelido inverno” mi aveva coinvolto così tanto). Direi che sarebbe meritato ampiamente anche il premio a Miglio attore non protagonista ( a Josh Hutcherson/Donald Sutherland, che entrambi ci hanno regalato performance memorabili). Per non parlare dell’Oscar alla Miglio colonna sonora e Miglio canzone, The hanging tree trovo sia uno dei brani cinematografici migliori degli ultimi anni (forse pari a Let it go, e sicuramente migliore di Happy o The moon song, nulla togliere a queste fantastiche canzoni)!

  5. Assolutamente d’accordo! Sia come miglior film che Jennifer Lawrence come migliore attrice! E poi… Snow come attore non protagonista… Scusate, ma anche se interpreta un personaggio davvero odioso, l’attore è fantastico! mi fa venire i brividi!!!
    Per non parlare della canzone, ma quella tanto sappiamo già (se non sbaglio è stato pubblicato anche un articolo) che non verrà candidata… :(
    A proposito, quando è la notte degli Oscar???

  6. Probabilmente è vero che, soprattutto negli ultimi decenni, i membri dell’Academy Award sono inclini a considerare di meno titoli da blockbuster, e il caso de Il Cavaliere Oscuro credo ne sia l’esempio più lampante. Non è stato però sempre così, basti vedere il successo agli Oscar di Star Wars (il primo film, quello del 1977) o del primo Indiana Jones(I Predatori dell’Arca Perduta), o del primo Ritorno Al Futuro. Per non parlare, naturalmente, della Trilogia dell’Anello (Il Ritorno del Re condivide con Titanic e Ben-Hur il record per il numero maggiore di Oscar vinti da un unico film, 11).
    Detto questo, posso anche capire che se un film piace lo si voglia veder trionfare sempre, ma per giudicare un film (come per giudicare la performance di un attore, ma è un discorso diverso e non voglio dilungarmi) non basta guardarlo e poi dire alla fine “mi è piaciuto, allora è un buon film” o “non mi è piaciuto, allora è un pessimo film”. Da appassionato di cinema, cerco sempre (per quanto mi è possibile, inutile dire che spesso fallisco in questo) di giudicare un film a prescindere dai miei gusti personali.
    Comunque, per quanto riguarda Il Canto Della Rivolta, non penso assolutamente che meriti la nomination come miglior film, e posso dirlo avendo visto già un po’ di quei film che invece molto probabilmente la nomination la otterranno. Parlo di Boyhood (quanto meriterebbe di vincere!), Wild, La Teoria Del Tutto, Whiplash, Fury, Birdman. Neanche la nomination come miglior fotografia sarebbe alla sua portata, per non parlare della miglior sceneggiatura non originale. Parlando degli attori invece, con l’esclusione della sempre più straordinaria Jennifer Lawrence, nessuno merita una candidatura. Preferirei non dilungarmi sul metro di giudizio che bisognerebbe adottare per giudicare la performance di un attore, perchè altrimenti non smetterei più di scrivere. Basti questo come giustificazione alla mia affermazione: l’unico personaggio che nel film è stato trattato adeguatamente, con un percorso psicologico ben preciso è Katniss. Gli altri sono apparsi con troppa sufficienza sullo schermo, o hanno un profilo troppo ‘univoco’ … un personaggio interpretato da un attore che vorrebbe aspirare all’Oscar (ma anche a premi della critica meno prestigiosi), dovrebbe essere molto di più di un presidente spietato che sta combattendo una guerra (Snow) o una presidentessa “pratica” che cerca di unire una nazione per insorgere (la Coin). Non ci vuole alcuna abilità fuori dall’ordinario (per attori del calibro di Donald Sutherland e Julianne Moore), mentre gli Oscar è proprio quell’abilità che premiano. Invece Jennifer Lawrence ha davvero mostrato quell’abilità fuori dall’ordinario, soprattutto per il fatto che il suo personaggio è praticamente l’unico approfondito dal film, e lei è riuscita a renderlo in maniera straordinaria da ogni punto di vista. Non vi è dubbio alcuno che la nomination la meriti tutta, anche se bisogna considerare il fatto che ci sono anche altre attrici che meritano la nomination, vedi l’ottima sorpresa Felicity Jones (La Teoria Del Tutto), la nostra Julianne Moore (non ho ancora visto Still Alice, ma tutte le recensioni non fanno che lodare la sua performance, e ha già vinto un sacco di premi per questo film), Hilary Swank (The Homesman) o Reese Witherspoon (Wild).
    Ultimo appunto (poi ho finito lo giuro), bisogna entrare nell’ottica che gli Oscar vengono assegnati da persone che votano. E queste migliaia di persone che lavorano nel cinema, non hanno certo tempo tutti gli anni di andare a vedersi i 300 e più film che escono ogni anno. Per questo è da moltissimo tempo ormai che è stata consolidata questa pratica: se una casa di produzione vuole avere più chance di ottenere nomination per un suo film, farà una campagna pubblicitaria particolare, molto molto dispendiosa, che prevede di aggiungere la frase “FOR YOUR CONSIDERATION”. Così, quando un membro dell’Academy vede questa frase, è molto facile che andrà a vedere il film, e lo prenderà in considerazione per un’eventuale nomination. Ora, la LionsGate ha voluto dare un’impronta molto commerciale al film, perchè si aspetta di guadagnare solo grazie al prezzo del biglietto (previsione più che azzeccata direi), e già dal primo film non ha voluto puntare agli Oscar.

    • Personalmente, parlo semplicemente dal mio punto di vista, gli Academy Awards hanno perso qualsiasi tipo di significato dopo Inception (certo, ha vinto qualche premio di consolazione nelle categorie tecniche, ma non come Miglior Film o Miglior Regia, Sceneggiatura). E Inception per me ha fatto e farà per molti anni la storia del cinema. Quell’anno vinse l’Oscar di Miglior Film il Discorso del Re, che ho davvero apprezzato molto per l’interpretazione degli attori, ma non è certo un film che si impone nell’immaginario collettivo. Se gli Oscar sono fatti per celebrare il cinema, non riuscire a riconoscere il valore di Inception per me è un paradosso.

      • Ti dirò, io sono un grandissimo fan di Christopher Nolan, ho visto tutti i suoi film (pure il primo, Following del 1998, che ha finanziato di tasca sua ed è girato in bianco e nero con attori sconosciuti), e ho amato Inception … è un capolavoro, ma non è impeccabile, essenzialmente perchè un thriller si basa sulla suspense, e il rischio che si corre quando si gira un thriller è che quella suspense venga creata da “spaventi” (vedi l’inizio di Lucy, film che ho odiato), una pratica propria del genere horror, oppure da scene d’azione, ed è questo il caso di Inception. Per carità, la presenza dell’azione è anche ben giustificata, ma non giustifica il fatto che la suspense della fine del film si regga quasi unicamente su quella. Per citare un thriller di Nolan (a parer mio, s’intende sempre) perfetto, io dico Memento, suo secondo film molto coraggioso e assolutamente straordinario.

Commenta