Francis Lawrence intervistato da Total Film e Sci Fi Magazine


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Pur senza sbottonarsi troppo sui dettagli del film, Francis Lawrence, il regista di Hunger Games: Il Canto della Rivolta – Parte 1, ci dà alcuni indizi su quello che potremo vedere al cinema il prossimo novembre nelle interviste rilasciate a Total Film e Sci Fi Magazine. Le abbiamo tradotte per voi nell’articolo.

TOTAL FILM

Sull’aver girato contemporaneamente le due parti de Il Canto della Rivolta:

“L’aspetto positivo del girare due film in contemporanea, anche se in realtà si tratta di un’unica lunga storia, è che se hai costruito un set, puoi girare in quello stesso set le scene per entrambi i film. I primi tempi abbiamo lavorato soprattutto sulla Parte 1, per dare continuità alla storia e anche perché dovevamo girare quella parte più velocemente. Sapevamo che avremmo dovuto concentrarci sugli effetti visivi della prima parte, mentre stavamo ancora girando la seconda”.

Sulla differenza tra la Parte 1 e 2:

“[Ne Il Canto della Rivolta – Parte 1] Passeremo molto tempo nel Distretto 13 e in alcuni degli altri distretti, dove avremo un assaggio della rivolta. Nella seconda parte, invece, ci muoveremo per le strade di Capitol City. La Parte 2 è un film di guerra, mentre la Parte 1 è, in uno strano modo, un film di propaganda”.

“[...] In questo film si cerca di convincere Katniss, che è uscita molto danneggiata dai giochi, che dovrebbe essere lei il simbolo della rivoluzione. Tratta di come lei si assuma questa responsabilità e si unisca alla lotta contro Capitol City”.

A proposito della scomparsa di Philip Seymour Hoffman e di come questa abbia influito sulle riprese, Francis spiega che mancavano solo altri 8 giorni di riprese per lui e che la maggior parte del lavoro era già stato fatto. In alcune scene, hanno dato le sue battute ad altri personaggi e, grazie ad alcune inquadrature precedenti, sono riusciti a inserirlo in una scena in cui in realtà non era presente.

Un indizio su quello che vedremo nel film:

“Ci sarà un sacco di azione. Vedremo la ribellione e una sequenza di salvataggio che è davvero forte (è presente nel libro, ma l’abbiamo espansa). D’altra parte, questi film sono anche molto emozionanti.”

SCI FI MAGAZINE

Sulla vulnerabilità di Katniss:

“Avevamo iniziato a girare già da circa cinque settimane quando nei cinema è stato rilasciato La Ragazza di Fuoco. Si poteva vedere e percepire la reazione che il pubblico aveva avuto alla fine del film. Questa reazione ha influenzato il nostro approccio verso il personaggio e il suo stato d’animo. Katniss ha subito un trauma e il nostro compito è stato quello integrare il suo stato “danneggiato” con un po’ di quella feroce determinazione, la rabbia e il sospetto che l’hanno sempre caratterizzata. È stata tutta questione di bilanciare questi aspetti con una certa fragilità, anche se non c’era molta fragilità nel suo sguardo alla fine della Ragazza di Fuoco. Dovevamo quindi trovare la giusta sfumatura della sua vulnerabilità. Devo dire che la Parte 1 è stata probabilmente uno dei film più complessi che abbia mai fatto per quanto riguarda la ricerca e la comprensione dello stato emotivo di un personaggio. Bisogna sempre stare attenti a non andare fuori strada. […] Penso comunque che Jen abbia fatto un ottimo lavoro; sono davvero contento”.

Sull’intervento dell’autrice Suzanne Collins nello sviluppo creativo della storia:

“Con Suzanne, lo sceneggiatore e Julianne Moore abbiamo dovuto lavorare molto sul personaggio della Coin. [Suzanne] ci ha riempito di tantissimi retroscena sui personaggi e sugli elementi mitologici della storia, c’erano davvero tante informazioni. Mentre stavo ancora girando La Ragazza di Fuoco, abbiamo passato interi weekend insieme ad analizzare Il Canto della Rivolta. Una volta finito, ha scritto alcune bozze insieme a Peter Craig, a cui si deve la maggior parte del lavoro sugli script. Suzanne è sempre pronta ad espandere il suo universo, il che è divertente. Ho l’idea che le piaccia molto immaginare le cose che accadono al di fuori dei libri”.

Quanto vedremo Peeta e Johanna nella capitale?

“Abbiamo giocato un po’ con quanto vedremo di quello che sta accadendo a loro e raggiunto un compromesso che mi sembra giusto. Abbiamo decisamente girato più scene di quelle che abbiamo usato nel film”.

Sulle due parti, il regista spiega che sono due storie distinte all’interno di un’unica grande storia. Secondo lui, la divisione funziona proprio perché i film si concentrano su tematiche leggermente diverse.
Infine, giusto per aumentare un po’ la nostra curiosità, Francis aggiunge: “Sono molto felice del modo in cui termina la Parte 1″.

8 commenti a “Francis Lawrence intervistato da Total Film e Sci Fi Magazine

  1. Hai capito Francis! ;)
    Uffaaaa.. Così ci fa stare ancora di più sulle spine però, non è giusto!

    E quell’ultima frase (“Sono molto felice del modo in cui termina la Parte 1″), se letta alla maniera di Capitol, sembra divertente/inquietante.. AHAHHAHA
    Però, personalmente, mi fa supporre che ho avuto sempre ragione su come finirà, a parer mio, la Parte 1 di Mockingjay :D

      • Ne avevamo, io e te, già parlato in un’altro articolo, uno o due mesi fa se non sbaglio.. Ma comunque.. Lo ripeto

        SPOILER, SPOILER, SPOILERISSIMO!

        Penso che finirà quando Kat e Peeta si corrono incontro, nell’infermeria (?) del 13, dopo il salvataggio.. Ma, ops, Kat per abbracciarlo e Peeta per stringerle le mani al collo. E secondo me finisce così: si corrono incontro, Katniss si sta per buttarsi addosso a Peeta mentre lui, appena arriva, le circonda il collo per soffocarla e Kat chiude gli occhi e lo schermo diventa nero, come fanno nei telefilm americani quando qualcuno sviene.. :)
        Non so se ho reso l’idea, ma questa mi sembra la più probabile e con la frase di Francis ne sono sempre più convinta anche se ci sono altre tre o quattro valide opzioni eh..

        • Si si mi ricordavo che ne avevamo parlato,e io concordavo con te, il fatto è che in questi mesi molti altri hanno scritto la loro e non ricordavo quale opinione fosse di chi! Comunque grazie!;-)

        • Potrebbe finire nel modo in cui dici tu…cavoli però, così sarebbe veramente da suicidio… aspettare un altro anno per vedere il continuo sarebbe particolarmente dura xD

          • Secondo me finisce nel momento in cui arriva la torta durante il matrimonio tra Annie e Finnick,Dove Katniss rimane meravigliata dalla torta fatta da Peeta

          • Non mi convince tanto come finale, KaTris.. Però, a questo punto, tutto è possibile eh!

            Sisi angy, ne avevamo parlato io e te:3

            Eh già GiuliaC. sarebbe davvero crudele, ma devono pur far venire voglia alla gente di vedere il continuo, no?! Sanno che noi fan, indipendentemente da come finirà, saremo già in visibilio per la seconda parte. Se finirà così, le persone saranno curiose di sapere come finirà, perchè alla people (come dico io ahahha) piacciono i colpi di scena e le storie un po travagliate che finiscono stile Disney ‘e vissero per sempre felici e contenti’ che di certo non sarà la ‘fine’ del Distretto 12 e di tutti gli altri Distretti, così come le vite di Peeta, Katniss, Haymitch, Annie, Finnick, Effie, Gale, ecc..

  2. Anche io all’inizio mi sono immaginata un finale del genere.. Ma ripensandoci sarebbe troppo scontato per chi, come noi, ha letto il libro. Inoltre sembrerebbe tanto HP nel senso che la prima parte finisce “male”.. Boh questa attesa mi distrugge D: ahah

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