Read Along: il nostro commento al capitolo 2


In collaborazione con il sito thehungergames.it, che ha ideato l’iniziativa, e numerose pagine Facebook, vi proponiamo una nuova iniziativa: un Read Along del secondo libro della saga di Hunger Games. Per prepararci all’arrivo de La Ragazza di Fuoco nelle sale, ogni settimana sarà dedicata alla rilettura dei capitoli del libro in modo da commentarlo insieme e apprezzare ogni dettaglio della storia in vista dell’uscita del film.

Dal 16 settembre, ogni lunedì, mercoledì e venerdì, un sito o pagina Facebook è stata incaricata di commentare un capitolo del libro. Il primo commento è già stato pubblicato su thehungergames.it e potete leggerlo cliccando qui.

Oggi, invece, vi presentiamo la nostra riflessione e il nostro commento sul secondo capitolo di Hunger Games: La Ragazza di Fuoco. Per partecipare anche voi su Twitter e lasciare le vostre impressioni su questo capitolo usate l’hashtag #ReadAlongCF2.

CAPITOLO 2 – Il Presidente Snow fa visita a Katniss

In questo capitolo (pag. 24 – 34):
Una stupita Katniss riceve inaspettatamente la visita del Presidente Snow, che ha lasciato temporaneamente Capitol City per giungere nella sua casa al Villaggio dei Vincitori ed esporle alcune importanti questioni. Le rivolte nei Distretti, le conseguenze del gesto di Katniss con le bacche nell’Arena, l’amore, finto o reale, per Peeta e le rivelazioni su Gale: ecco i temi principali del capitolo.

“Il suo stilista si è rivelato profetico nella scelta del guardaroba. Katniss Everdeen, la ragazza di fuoco. Lei ha acceso una scintilla che, se lasciata incustodita, può crescere e trasformarsi in un incendio che distruggerà Panem”. – Snow

È dalla fine degli Hunger Games che Katniss non è mai stata così in pericolo. Il suo ‘trucco’ delle bacche non è stato apprezzato dal Presidente Snow, e quello che è nato come un gesto avventato con l’unico scopo di salvare la sua vita e quella di Peeta, ha avuto delle conseguenze molto pericolose. Con le sue azioni, Katniss ha acceso una scintilla che non può essere più domata e che presto infiammerà tutta Panem, ha dato vita a una rivolta che si preannuncia in tutti e 12 i Distretti, perché “Se una ragazza che viene dal Distretto 12 può sfidare Capitol City e andarsene indenne, cosa impedirà loro di fare altrettanto? Cosa eviterà, diciamo, una rivolta?”.

“Dev’essere un sistema molto fragile se basta una manciata di bacche a farlo crollare”. – Katniss

Panem è a tutti gli effetti un sistema fragile, un regime fondato unicamente sulla paura e il terrore, in cui ogni pensiero di ribellione è soffocato dalla sola idea di quanto potrebbero essere drastiche e drammatiche le ritorsioni. Katniss, però, ha involontariamente dato ai cittadini la speranza. Si è sottratta alle regole del gioco, ha smascherato il sistema e adesso non c’è più alcuna possibilità di tornare indietro.

Ma Snow non può limitarsi a ucciderla e liberarsi di lei come si è liberato del Capo Stratega Seneca Crane per aver “ceduto a un malaugurato impulso di sentimentalismo”, scegliendo agli scorsi Giochi di proclamare due vincitori, anziché nessuno. “Riesce a immaginare dove è lui, adesso?”.

Ucciderla farebbe di Katniss una martire, un simbolo che tutti i ribelli vorrebbero vendicare. Non potendo distruggerla, può però annientare tutto ciò a cui lei tiene, la sua famiglia, Peeta e Gale. È con il potere di una minaccia che Snow si assicura che Katniss faccia esattamente quanto da lui stabilito: ribadire ancora una volta e dimostrare di fronte a tutta la nazione, durante l’imminente Tour della Vittoria, che tutto quello che ha fatto è stato solo un atto di amore.

Amore. Già. Katniss deve dare prova che il suo amore per Peeta è sincero. Deve portare avanti la farsa degli ‘innamorati sventurati’, perchè solo così potrà salvaguardare i suoi cari. Ma chi ama Katniss in realtà? Il ragazzo del pane o il finto ‘cugino’ del Distretto 12? In un intenso flashback, veniamo a sapere che Gale ha baciato Katniss nei boschi, quelli stessi boschi in cui hanno passato gran parte della loro vita prima che tutto quanto cambiasse, quando Katniss si è offerta volontaria per gli Hunger Games. Seguiamo le sue riflessioni su cosa abbia comportato quel bacio, cosa sia cambiato dopo di esso, senza che la protagonista riesca a darsi una risposta, abituandoci già da subito all’eterna indecisione che in un certo senso la contraddistingue in tutti i libri.

Eppure, non ha nessuna importanza quello che prova, perché il suo compito è stato deciso. Convincere gli abitanti di Panem del suo folle amore per Peeta.

“Punti più in alto, nel caso non dovesse raggiungere lo scopo. [...]
Convinca me”. – Snow

CAPITOLI

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Appuntamento con la terza tappa del Read Along, con il capitolo 3, il prossimo 20 settembre, che verrà commentato sulla pagina Facebook di Lega Tributes.

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